06/06/2009

... Cambio ... !

 

Aprire e gestire questo blog è diventato ormai impossibile

e non per problemi di tempo ... ma perchè non si apre mai !!!!

Ho fatto quindi un salto da un'altra parte ...

... fate un salto anche voi ...

http://hoinmentequalcosa.blogspot.com/

 

 

Vi aspetto ... !!!!!!

03/06/2009

Una giornata mare/monti ...

Ieri 2 giugno era il 37° compleanno della mia dolce metà ...

Essendo in forti ristrettezze economiche il mio regalo è stato un pranzo a regola d'arte ...  Ho preparato il risotto ai frutti di mare, fritto misto di totani, torta paradiso con le fragole e sorbetto al limone ...

A parte i bambini che hanno scartato il pesce dal risotto dicendo "mamma, guarda, c'è un'ape nel riso " ,  direi che i miei sforzi in cucina sono stati apprezzati.

Nel pomeriggio siamo andati a cavallo ...

I bambini hanno scoperto che saltando nella paglia dalla ruota di un vecchio Landini era divertente e non ci si faceva male ... Risultato: due marmocchi coperti di paglia e polvere che urlano e ridono mentre si lanciano in "culate" pazzesche ...

Direi che la giornata è stata divertente, più per loro che per noi, passando da un menù di pesce ai balloni di fieno ...

01/06/2009

Canzone d'amore

    A questa nave che va controvento

perchè chi sale sia felice e contento, a chi è convinto di aver fatto centro,

ma nel bersaglio non sa che c'è dentro ...

E le parole se sono d'amore, son come il fuoco sanno dare calore,

se hai fame e sete ti sanno saziare, se sei lontano ti fan ricordare

Canzone d'amore dedicata a te, parole d'amore dedicate a te

E allora senti senti cosa ti dico, c'è poco tempo non so se hai capito

restiamo insieme finchè stiamo bene, l'amore è bello ma senza catene.

Canzone d'amore dedicata a te, parole d'amore dedicate a te

Ad una rondine che fa primavera, per un amore che nasce stasera

per il profumo che sale da un fiore ... Perchè domani ... sarà un giorno migliore ...

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Questa canzone de I Ricchi e Poveri è diventata il tormentone della mia auto ... I bambini la vogliono sempre ascoltare e la cantano quasi a squarciagola ... Meno male che stiamo uscendo dal vortice delle varie tagliatelle di nonna Pina e dai quesiti sul verso del coccodrillo ... Chissà, prima o poi riesco a fargli apprezzare Vasco ...                                                                                                                  

     

29/05/2009

INCREDIBILE !!!!

SONO RIUSCITA A RIENTRARE NEL MIO BLOG !!!!!

Da non credere ... erano mesi che non riuscivo ad aprire la pagina per scrivere qualcosa ...

Ed ora che sono tornata ... non vi libererete facilmente di me ... !!!  

 

14/02/2009

Il sirenetto ...

Mia figlia Gloria frequenta il secondo anno di asilo nido, e in classe con lei c'è un bimbo bellissimo, biondo con occhi scuri e una simpatia contagiosa, ultimo di 5 fratelli, con due genitori fantastici, simpatici, disponibili e con sempre il sorriso sulle labbra.

Il grosso problema di mia figlia è il papà di questo bimbo ... è sulla sedia a rotelle.

Non ha avuto incidenti, non ha avuto malattie ... è nato così e del suo problema si fa un baffo ... ha fatto sport, guida, viene sovente a predere i bimbi all'asilo e il postino mi ha giurato che l'ultima volta che ha portato loro la posta, l'ha trovato sul tetto ad aggiustare qualche tegola ... Un uomo dalle mille risorse, insomma...

 Solo che Gloria ne ha una paura folle ... Già l'anno scorso quando lo vedeva entrare all'asilo lo guardava con sospetto, per lei c'era qualcosa che non quadrava in quella persona (tra l'altro un bellissimo uomo - NdA - ) che arrivava su questa sedia con le ruote e di cui lei non poteva vedere le gambe, rimaneva molto sulle sue ... Lui l'ha sempre salutata con molta efasi, con complimenti e sempre un sorriso.

Quest anno, crescendo, il problema si è ampliato, perchè per lei non è normale essere un papà senza gambe, e così ogni volta che lo incontriamo la paura la assale. All'inizio si copriva gli occhi con la mano per non guardarlo, poi ha cominciato a voler essere presa in spalla, ed ora siamo arrivati al punto di scoppiare in un pianto disperato ogni volta che lo intravede tra la moltitudine di genitori all'ora dell'uscita da scuola.

Non sto a spiegarvi il mio iniziale imbarazzo, poi, grazie anche a lui, ho capito che non c'era niente da imbarazzarsi, era la semplice reazione sincera e limpida di una bimba, molto più avanti dei suoi tre anni, al diverso. L'ultima volta che ho affrontato il discorso con lui abbiamo tratto una conclusione ... Se un domani i nostri figli decideranno di sposarsi, vedremo di affrontare il problema ... !!!!

Giovedì sera Gloria stava colorando uno dei suoi tanti libri e l'immagine era quella della Sirenetta ...
"Mamma ... ma la sirenetta non ha le gambe"
"No, tata, la sirenetta è mezza bimba e mezzo pesce ... "
" E perchè non è vestita?"
" Perchè in acqua i vestiti si bagnerebbero, ha il costume come te quando vai in piscina"
"Io, però, quando vado in piscina non divento mezzo pesce, vero? A me le gambe rimangono, vero?"
"Certo, Gloria, le gambe le hai e ti rimarranno ... "

Silenzio ... torno in cucina e comincio ad apparecchiare la tavola

"Mamma ... quindi anche il papà del mio amico è come la sirenetta ... è mezzo pesce"
Ho sorriso all'associazione di personaggi che aveva fatto
"... Può essere ... non so ... forse si ... "
"Ah ... ok, allora quando domani lo vedo all'asilo gli e lo chiedo ... però prima lo saluto e non piango ... "

Potenza delle favole ...

17/12/2008

UN BUONGIORNO A TUTTI

Buongiorno!!!!
Vi scrivo dal mio nuovo ufficio, che per ora è dotato solamente di una linea ISDN, nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la tanto attesa ADSL in modo che riesca a collegarmi anche dal mio pc, senza dover ogni volta avviare furtivamente il pc della capa ...

Ne approfitto per ringraziare chi mi ha lasciato un pensiero, io ve ne ho dedicato uno in ogni momento della giornata, chiedendomi cosa stavate facendo o scrivendo ...

Appena avrò la possibilità prometto che leggerò tutti i post arretrati che avete pubblicato, per ora vi mando un grosso saluto, e con la certezza di sentirci presto, vi dico ...

 

SONO TORNATA !!!!

28/11/2008

... Goodbye ...

partire.jpg

Ti regalo le mie scarpe sono nuove
prendi anche qualche libro puo' servire
sapro' alzarmi in volo e
vedere dove sei
ti mandero' a dire goodbye


ti regalo la mia giacca ti sta bene
ti lascio una valigia da riempire
ti lascio anche il mio numero
perche' non si sa mai
ti lascio una parola
goodbye

goodbye
my friend goodbye
goodbye goodbye my friend
arrivederci.jpg

quanti sogni, viaggi, colori ...
antichi rancori
e una fantasia piena di amori
e andare contro il vento
non e' difficile lo sai
lo e' senza un saluto caso mai


goodbye
my friend goodbye
goodbye goodbye my friend

sapro' alzarmi in volo
e vedere dove sei
ti mandero' a dire goodbye

Diceva una vecchia canzone " è'l'ora dell'addio fratelli, è l'ora di partir, il canto si fa triste che, partir è un pò morir" ... Devo essere sincera, sono molto felice di lasciare questo posto di lavoro, che non si sposava per niente con la mia personalità, ma, come anticipato qualche giorno fa, lasciare questa scrivania vuol dire pure lasciare un pò anche voi ... non posseggo un pc, e non saprei come fare a portarvi il mio saluto quotidiano ...
Ma questo non è un addio, diciamo che per un pò non sarò presente come in questi mesi, ma prometto solennemente che appena avrò occasione vi porterò i miei saluti,e se mi sarà possibile dalla nuova postazione lavorativa, tornerò a importunarvi e rompervi le scatoline coi miei commenti.

Un grazie particolare lo devo fare a Stefano che mi ha convinto ad aprire questo blog superando il mio scetticismo, devo dire che mi hai dato un ottimo consiglio ed è anche per questo che il mio debito si allunga, si allunga, si allunga ...
E un saluto affettuosissimo anche a Antonella ( ... sorridi, sorridi sempre più spesso che la tua gioia fa venire il sole in Emilia), a Tixi ( ... non so dove sei sparita, ma spero di avere tue notizie via mail ), a Mirna ( vedo che aggiornare il blog non è più nei tuoi pensieri principali ... ma spero vada tutto alla grande ... In bocca al lupo) e all'ultimo elemento aggiunto, una grande sorpresa ... Un saluto a Aquila ... e non voglio commentare per poi subire il suo becco pungente ...

Un saluto a tutti ... ci sentiamo presto.

Monica

18/11/2008

... PROSSIMA ALLA PARTENZA

 

Cari amici di blog, che quotidianamente fate un salto da me per augurarmi buongiorno, e anche amici che passano ogni tanto e mi lasciano un sempre ben gradito commento ... Sono prossima alla partenza ...

Per chi non lo sapesse già, ho finalmente trovato un nuovo impiego, praticamente sotto casa, della durata di 5 ore, che mi permetterà quindi di seguire i miei piccoli, di avere un pò più tempo per la casa e anche per me stessa.

La cosa mi ha reso molto felice, l'unica nota dolente è che, molto probabilmente, mi sarà difficile tenere aggiornato il blog e rimanere in contatto con tutti voi. Giuro che ce la metterò tutta per continuare a stressarvi via web, ma partendo dal presupposto che non sono in possesso di un pc personale, sarà veramente una cosa ardua da mettere in pratica.

Probabilmente non molti sentiranno la mia mancanza, io sentirò la vostra ... e, per chi vorrà, farò in modo di sentirci almeno via mail o via sms.

Alla fine del mese ( termine ultimo del mio attuale lavoro) mancano ancora 2 settimane ...  e le renderò intense ... in modo non mi dimentichiate poi così in fretta ...

                                                                                                      

 

11/11/2008

SAN MARTINO

La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

 

Questo giorno è molto importante per i contadini perchè segna la fine del lavoro nei campi e l'inizio della sventura, cioè del travaso del vino dai tini, dove è stato messo a fermentare, nelle botti. All'allegria del borgo si contrappone la malinconia del paesaggio autunnale avvolto nella nebbia e colto all'ora del tramonto "tra le rossastre nubi".

 

07/11/2008

STORIE - ultimo atto -

Era già passata l’ora di cena quando Rossella rientrò in albergo senza aver trovato Marco, chiese notizie di lui al portiere, ma nessuno l’aveva visto.
Aveva telefonato una signora da Milano chiedendo di lui, Rossella pensò fosse la madre, ma l’inserviente aggiunse che si chiamava Antonella e chiedeva di richiamarlo al più presto.
La moglie aveva cercato Marco... Si fece consegnare il messaggio e tornò a cercarlo.
Ormai aveva provato in ogni possibile luogo, si mise a girovagare per il villaggio. Sperava di trovarlo al più presto, ma nello stesso tempo che le sue ricerche non avessero buon esito; oggi se n’era andato sconvolto e Rossella aveva paura di trovarlo in uno stato ancor peggiore.
Come avrebbe reagito quando gli avrebbe detto che Antonella lo aveva chiamato?
Si trovò quasi senza accorgersene sulla balconata, il mare si stendeva davanti a lei, una luna tonda e gialla risplendeva in quelle acque scure, i locali lungo la spiaggia sembravano tanti lumini accesi, qualcuno camminava abbracciato sulla battigia.
_ Perché muoiono i bambini ? _ disse una voce alle sue spalle.
La luna illuminò appena il volto distrutto dell’uomo che aveva parlato. Era seduto a terra e a fianco aveva una bottiglia di Brandy vuota, i capelli erano scomposti sul viso e andavano a coprire gli occhi arrossati dal pianto e dalla disperazione.
_ Perché muoiono i bambini ? _ ripetè Marco con voce assente, come se lo stesse chiedendo a Dio piuttosto che a Rossella
Gli si avvicinò e lo abbracciò.
_ Ti ho cercato tutto il pomeriggio. Hanno telefonato dall’aeroporto e ti ho confermato il posto sul primo volo disponibile, è per venerdì _
_ Ti ringrazio _ le rispose appoggiando la testa sulla sua spalla .
Rimasero in silenzio ad osservare il paesaggio che, solo qualche sera prima li avrebbe estasiati con la sua bellezza.
_ Vedi le stelle? _
_ Si, stasera il cielo è pieno _
_ Vedi, la più luminosa è il mio Simone, lui è la che mi guarda e mi sorride, anche se non sono il suo papà _
Le spiaceva vederlo in quello stato, ma non sapeva proprio cosa dire per consolarlo, rimasero abbracciato a lungo senza proferire parola
_ Bene! Era proprio così che speravo di trovarti ! _ disse una voce interrompendo il confortante silenzio che li circondava.
Marco guardò un istante la persona che aveva parlato e capì immediatamente di chi si trattava. Era il ragazzo dai capelli morbidi e dallo sguardo intenso che Rossella sognava tutte le notti.
_ Oscar … _ disse lei.
_ Proprio così …io pensavo di farti una sorpresa venendo qui e devi dire ceh la è proprio stata ! _
Era immobile con le braccia lungo i fianchi e uno sguardo misto tra l’odio e lo sconforto.
Rossella si alzò.
_ No, resta pure, non volevo interromperti _ e si allontanò.
Si voltò a guardare Marco
_ Vai Rox, adesso è più importante spiegargli tutto, io sto meglio _ mentiva, ma non voleva che anche la sua storia finisse male.

Era stato troppo forte per lui, aveva fatto il viaggio pensando alla faccia contenta e stupita di Rossella, aveva immaginato che le sarebbe corsa incontro e l’avrebbe abbracciato forte, ed invece era lì, stretta ad un altro.
Si sentì chiamare e vide Rossella correre verso di lui. Quando lo raggiunse aveva gli occhi velati di lacrime, si trovavano uno di fronte all’altra.
Oscar la guardò, era sempre bellissima, le spostò una ciocca di capelli dal viso
_ Non ce l’ho con te, in fondo sono stato io a partire e a lasciarti sola _
_ Oh, Oscar _ e lo abbracciò forte.
Era felice, felice che lui fosse lì, felice di essere stretta dalle sue braccia, sentì il cuore battere all’impazzata e per un attimo dimenticò che Marco era ancora là col suo dolore. Guardò Oscar come se non le sembrasse vero che lui fosse lì realmente, gli accarezzò il viso e lo fissò negli occhi.
Sentì le sue labbra calde e morbide sfiorargli il viso, scendere sul collo e tornare alla bocca.
_ Chi é il ragazzo che era con te? _
Gli raccontò di come aveva conosciuto Marco e di cosa fosse successo  in seguito; camminavano mano nella mano e Oscar ogni tanto interrompeva il suo racconto per darle un bacio.
Arrivarono all’albergo; il portiere sembrò stupito di vederla in compagnia di un altro ragazzo; le disse che Marco era rientrato e la aspettava nella sala da Thé.
Lo raggiunsero, era seduto su una poltrona, lo sguardo fisso nel vuoto e un bicchiere di Martini ancora pieno sul tavolo.
Rossella gli presentò Oscar e si sedette sul bracciolo.
_ Mi sono dimenticata di dirti che ha telefonato Antonella, ha chiesto di richiamarla. Secondo me dovresti farlo _
La guardò stupito
_ E perché dovrei farlo ?_
_ Non so, magari ha qualcosa di importante da dirti, se non la chiami non lo saprai mai _
Marco restò con lo sguardo fisso nel vuoto, poi si rivolse a Oscar
_ Hai una ragazza fantastica, non lasciartela scappare _ e si diresse alla reception per telefonare ad Antonella.
Cosa si dissero Rossella non lo seppe mai. Dopo poco Marco li raggiunse, disse loro che andava a preparare la valigia, si scusò anticipatamente se non lo avessero visto in giro, ma non era dell’umore adatto per frequentare gente.
Lo guardarono allontanarsi e salire le scale.
Fu l’ultima volta che Rossella incrociò il suo sguardo.
Quella notte Oscar l’aveva coperta di baci, lei lo aveva accarezzato dolcemente, gli aveva detto quanto lo amava, avevano fatto l’amore e si erano addormentati abbracciati

Quando si svegliò, non trovò Oscar al suo fianco, era seduto ai bordi del letto e teneva tra le mani una busta.
_ Buongiorno amore _ gli disse abbracciandolo.
Le sorrise.
_ E’ passato Marco, voleva salutarti perché gli hanno trovato un posto sul volo delle 11; non ha voluto che ti svegliassi, ma mi ha pregato di darti questa _  e le porse la busta.
Rossella la aprì.

Mia cara Rox, per te doveva essere una vacanza distensiva ed invece ti ho coinvolto nella mia dolorosa storia.
La sera del nostro primo incontro, mi ha colpito il tuo sorriso, sorridevi continuamente, ed era bellissimo vedere le tue labbra che si schiudevano leggermente per poi scoppiare in una gioiosa risata.
Ci conosciamo da soli otto giorni, ma mi hai dato tanto, come un’amica sincera.
Stanotte, per quel poco che ho dormito, ho sognato anch’io; ho sognato che correvi sulla spiaggia, il sole ti illuminava il viso e i tuoi occhi risplendevano di una luce magnifica; mi è piaciuto sognare, spero di rifarlo ancora a Milano.
E’ li che torno, c’è qualcuno che ha bisogno di me, qualcuno che, anche se ha sbagliato, sente la mia mancanza.
Non ti dimenticherò mai, mia piccola bimba curiosa.
Grazie di tutto.
                                                                                                                                          Marco.

Un grosso nodo stringeva la gola di Rossella, ripiegò la lettera e se la portò al cuore. Chissà se si sarebbero mai rivisti …